di Susanna Isernia

Ad Abbazia si è giocato, si è riso e si è celebrata l’identità: al palasport “Marino Cvetković”, si è svolto il 46° Torneo dell’Amicizia.


Oltre cento partecipanti e una ventina di Comunità degli Italiani presenti. Un appuntamento che, anno dopo anno, unisce generazioni e territori.

Non solo briscola e tressette, ma molto di più. Sì, perché il Torneo dell’Amicizia è prima di tutto un momento di incontro, per ritrovarsi e rafforzare il senso di appartenenza alla Comunità Nazionale Italiana.

E quest’anno c’è stata anche una novità importante. La presentazione delle nuove carte da gioco “Istriane”, realizzate da Modiano e ideate dai giovani della CNI.

Carte che partono dalla tradizione delle “Triestine”, ma raccontano l’Istria. Raccontano la terra, il mare, il lavoro, la storia. Ogni seme richiama un aspetto del territorio e della sua memoria collettiva.

Un progetto che mette insieme passato e futuro. E che dimostra quanto il contributo dei giovani sia fondamentale per mantenere viva la tradizione, reinterpretandola in modo creativo.

Durante la giornata non sono mancati i momenti ufficiali. Dalla presentazione delle carte alla premiazione dei vincitori dei tornei di briscola e tressette, fino al campionato giovanile della Comunità Nazionale Italiana.

Un segnale chiaro. Sì, la Comunità è viva, partecipa e guarda avanti.

Il Torneo dell’Amicizia si conferma così un simbolo di gioco, cultura e condivisione. Appuntamento alla prossima edizione.

Abbazia, non solo briscola e tressette