di Susanna Isernia

La nostra escursione inizia dal paese di Momiano, situato in cima ad una collina, con vista incantevole sulla valle ricca di vigneti (in particolare, di Moscato).

il suo centro storico è molto caratteristico, con la chiesetta e le rovine del castello medievale dei Conti Rota. 

Come di consueto, il fotografo, ricercatore e divulgatore scientifico Loris Dilena, ci illustra le bellezze del luogo.

Dopo esserci soffermati ad ammirare la più antica quercia dell’Istria, proseguiamo verso la misteriosa cascata e l’inghiottitoio di Butori, vicino all’abitato di Filaria.

La cascata alta 10 metri sorge dal torrente Jugo, affluisce al lago e si perde nell’abisso, creando un paesaggio fiabesco.

Lungo il percorso, osserviamo delle forme d’erosione a calanchi, nei pressi di Sterna. I calanchi sono una particolare morfologia che interessa i terreni marnosi, formatasi per l’effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose erose, con scarsa copertura vegetale e quindi poco protette dal ruscellamento, dotate dunque di un’elevata erodibilità, che dà luogo ad un paesaggio arido, completamente privo di vegetazione e solcato da profondi canali.

Raggiunto il villaggio di Ceppi, visitiamo la chiesa-santuario della Madonna della Neve del XV secolo, in stile gotico. L’edificio è affiancato da un imponente tiglio secolare.

Dopo una breve sosta a Portole, per l’acquisto di miele all’apiario di Miriam Visintin, ci dirigiamo verso Novaki dove, all’Agriturismo “Štokovac”, assaporiamo piatti tipici della cucina istriana.

I soci di Villanova, sulle strade dell’Istria interna