da “Il Piccolo” di Trieste

di Lilli Goriup

 

L’INCONTRO PROMOSSO DALL’ANDE

 

Il segretario dell’INCE Antonione: “Non tornare indietro”

L’ambasciatore Zanardi Landi contro i “virus irrazionali”

 

TRIESTE “Necessità di Europa” è il titolo dell’incontro organizzato ieri dall’Associazione nazionale donne elettrici di Trieste. E proprio dell’appuntamento elettorale del 26 maggio si è parlato durante il dibattito, finalizzato a sottolineare l’importanza politica del voto senza dare indicazioni partitiche.

L’avvocato Emilio Terpin ha moderato la tavola rotonda, chiedendo a ciascuno dei relatori quale sia stato il più importante apporto dell’Europa, sia per l’Italia sia a livello comunitario. “La pace”, ha risposto il segretario generale Ince Roberto Antonione, già presidente del Fvg e sottosegretario di Stato. “Le nostre generazioni sono state le prime nella storia europea a non aver vissuto conflitti interni – ha proseguito Antonione -. Qualcosa che oggi si tende a dare per scontato, come il diritto alla salute o alla democrazia. Ma tornare indietro è altrettanto facile”. Per il presidente Insmes Sergio Arzeni il principale contributo dell’Unione è innanzitutto quello di essere “un antidoto al mammismo italiano. L’Erasmus costringe i ragazzi a staccarsi dalle sottane materne. La fuga di cervelli però è la controparte negativa e il male più grave del nostro Paese. Investire sui giovani è l’unica direzione perseguibile. L’onestà deve vincere sulla furbizia”.

Così il giurista dell’Units Mauro Bussani: “L’Unione europea è uno dei tre principali blocchi commerciali al mondo, nonchè quello più integrato. L’Italia esporta più in Spagna che in Cina, per intendersi. La cooperazione vale all’interno della Ue come tra la Ue e il resto del mondo: nessuno dei nostri Paesi è in grado di tenere testa da solo alle grandi aree economiche”. Il direttore del Piccolo Enrico Grazioli ha ricordato che “l’Ue non solo prende ma anche restituisce, molto. Biblioteche, infrastrutture, occasioni di formazione e così via: un’infinità di beni sono realizzati dalle pubbliche amministrazioni grazie a fondi e a bandi europei”.

L’ambasciatore Antonio Zanardi Landi ha ripreso il tema dell’abbattimento delle frontiere: “L’Erasmus è il simbolo del cambio della prospettiva messa a disposizione dei nostri figli. Si può volare a Londra o a Parigi con poche centinaia di euro. Io come ambasciatore sono sempre stato identificato come italiano. I miei figli invece sono europei. Tuttavia il vincolo europeo, anche se inizialmente positivo, ora sta mostrando i suoi limiti per la politica italiana. Nel frattempo in Europa è entrato un virus, i processi decisionali non sono più razionali”.

Pace, giovani, sinergie. L’UE vista dagli esperti